La nostra scuola di recitazione è per i bambini dai 6 anni ai ragazzi di 20, fino agli adulti. Ogni età ha un metodo d’insegnamento, ognuno richiede un metodo d’insegnamento diverso. Non ci sono ore di lezione uguali per tutti: ciò che l’istinto di ogni allievo porta ai suoi insegnanti diventa materiale di lavoro, un suggerimento per un nuovo percorso mai provato prima.

Dizione

La dizione migliora i difetti di pronuncia, l’esposizione e l’uso del vocabolario, della lettura e della memoria, aumentando l’autostima. Cominciare da giovanissimi a studiare dizione è molto importante. In questo modo bambini e ragazzi si abituano sin da subito a conoscere le regole della dizione italiana, ma nonostante tutto non abbandonano il loro dialetto, frutto della spontaneità, che neanche gli adulti dovrebbero abbandonare. I docenti della nostra scuola di recitazione si preoccupano di equilibrare queste due grandi forze recitative, lavorando sulle scene, colgono gli spunti nati dall’improvvisazione andando poi a curare la dizione e l’articolazione.

Improvvisazione

L’improvvisazione è un’arte liberatoria che svincola il bambino da immagini stereotipate e gli insegna, nella simulazione, ad accettare la sua parte adulta. Nei precedenti percorsi sperimentati dai nostri docenti, degno di nota è stato l’interesse che questa materia ha suscitato nei ragazzi cosidetti “caratteriali”, quelli cioè con carenze disciplinari o di attenzione, che si sono rivelati invece i più entusiasti e i più creativi specialmente durante le lezioni sull’improvvisazione. I ragazzi, in questo modo, avranno la possibilità di esprimere le loro idee dando spunti per la creazione di un testo costruito intorno a loro.

Dal teatro al cinema

La nostra è anche una scuola di recitazione cinematografica, i nostri docenti, attraverso il gioco, cominciano a lavorare con partendo dalle basi del teatro. Lo spazio teatrale è il luogo in cui inizialmente i nostri aspiranti attori impareranno a muoversi, lavorando con il proprio corpo e la propria voce renderanno lo spazio teatrale a loro più familiare, interagiranno con compagni e vivranno la costruzione di una scena lavorando sull’immedesimazione di un personaggio.

Dopo qualche mese, una volta acquisita maggiore consapevolezza sul lavoro dell’attore, cominceranno a lavorare davanti alla macchina da presa, comprenderanno la differenza tra il teatro e il cinema, come cambia il loro corpo e come concentrare tutto il lavoro attoriale sullo sguardo. Come saggi di fine anno, i nostri docenti scriveranno e gireranno dei veri e propri mini-film, interpretati dagli allievi che interpreteranno personaggi divertenti, ma anche drammatici.